
COMUNICATI STAMPA
VERDETERRA RENDE OMAGGIO AGLI ALBERI SECOLARI DEL TERRITORIO
Sabato 10 maggio inaugurazione sotto il platano del circolo della Way-Assauto
con concerto di fisarmoniche, tisane e il testimonial Renzo Morolla
Domenica 11 visita guidata al giardino del castello di San Martino Alfieri
Il “Concerto per un albero” sotto il platano ultrasecolare del circolo Way-Assauto aprirà, sabato 10 maggio alle 16,30, la quinta edizione di Verdeterra, che proseguirà fino al 1° giugno.
La rassegna, ideata e organizzata dall’Associazione culturale Comunica, è promossa da Comune di Asti (Assessorato all’Ambiente), Ente Parchi Astigiani, Coldiretti, Asp, Fondazione CRT, Provincia e Biblioteca Astense (queste ultime due aderiscono per il primo anno).
Dedicata agli alberi storici tra giardini e paesaggi, la manifestazione sabato prenderà avvio sotto alla pianta più vecchia della città: per il platano, sotto al quale nel tempo sono passati migliaia di addetti Way-Assauto, si calcolano infatti circa 200 anni di vita. Già nel 1918 il generale dell’esercito senatore Pietro Badoglio, in visita all’azienda, espresse stupore per le dimensioni monumentali dell’albero, che oggi svetta per una ventina di metri (altri tre sono interrati), mentre il suo tronco ha una circonferenza di poco inferiore ai quattro metri.
L’omaggio al platano sarà affidato alla Fisorchestra “Iris”, che nei suoi 40 anni di vita ha messo insieme un repertorio di brani classici, sinfonie, jazz e canzoni popolari. Diretta dal Maestro Bruno Zaggia, la formazione conta una dozzina di elementi e, sotto al titolo di “Per armoniose chiome”, presenterà brani di numerosi compositori (Bizet, Rossini, Piazzolla, Gershwin, ecc.).
Testimonial dell’albero sarà Renzo Morolla, comandante della Forestale di Torino che negli anni passati, quando svolse lo stesso incarico ad Asti, si attivò perché la Regione attribuisse al vecchio platano il titolo di “albero monumentale”.
Il concerto, a ingresso libero e proposto dal Circolo Filarmonico Astigiano, sarà preceduto dalla distribuzione della tisana “Armonie in rosso” offerta dall’erboristeria Eubiotica San Paolo e servita dalla Pro Loco di Castiglione. Al termine, intorno alle 18, ci si sposterà alla Way-Assauto per l’inaugurazione della Mostra del Centenario (a cura del circolo Way-Assauto “Remo Dovano” e Israt).
La prima settimana di Verdeterra proseguirà domenica 11 maggio, alle 16, con la visita guidata al giardino del castello di San Martino Alfieri progettato, nel 1815, dall’architetto francese Xavier Kurten, successivamente direttore del parco di Racconigi (anch’esso tra le mete di questa edizione di Verdeterra). Il grande polmone verde conta numerosi alberi secolari, alcuni esemplari di lecci, rari nel paesaggio monferrino, e un singolare parterre di bosso che rappresenta il disegno di una margherita. Un’elegante citroniera ospita d’inverno gli agrumi coltivati in vaso, mentre nelle antiche cantine sotto di essa si affina in barriques il vino dei vigneti coltivati intorno al castello.
Conduce Marco Devecchi, presidente dell’Osservatorio del paesaggio, mentre a seguire Donatella Gnetti direttore della Biblioteca Astense, sarà ospite dell’iniziativa “Porta un libro in giardino”, letture individuali e collettive tra il verde con scambio di titoli e impressioni.
La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati a 40 persone (telefonare allo 1041.399530; 329.9866535).
FINO AL 1° GIUGNO PERCORSI TRA ROSETI, DISEGNO E FOTOGRAFIA DAL VERO
Per i bambini lezioni all’aperto con suggerimenti per imparare ad avere cura delle piante
L’omaggio di Verdeterra alle piante secolari proseguirà con altri due appuntamenti di “Concerto per un albero” dedicati alla paulonia e ai ginkgo biloba del Parco Resistenza (17 maggio, testimonial Gianfranco Miroglio, suona la “Compagnia di musicant”) e al platano di Palazzo Alfieri (24 maggio, testimonial Guido Davico Bonino, con l’orchestra “Pressenda di Alba”).
Passeggiate tra il verde a Castelnuovo Don Bosco (“Il paesaggio come lo vedo io”, 18 maggio) e, di notte, nella riserva di Valleandona, Valle Botto e Valle Grande (23 maggio, con letture di brani dedicati a Hermann Hesse). Altri alberi ultracentenari nella visita al parco di Racconigi (25 maggio), mentre la straordinaria collezione di varietà antiche e moderne del Roseto La Sorpresa di Castell’Alfero accoglierà i visitatori il 1° giugno. Disegno dal vero per i bambini e una lezione per imparare a fotografare le cortecce degli alberi con Franco Rabino il 31 maggio nel parco naturale di Rocchetta Tanaro.
La rassegna, presentata sabato scorso in Municipio dal sindaco Galvagno e dall’assessore all’Ambiente Zavattaro insieme agli altri partner, offre ai bambini lezioni di educazione ambientale per sviluppare la conoscenza e la sensibilità verso il patrimonio arboreo: per le scuole primarie appuntamento sotto il platano di Palazzo Alfieri, con la cooperativa Vedogiovane, per imparare a trattare bene le piante e ad aver cura di loro.
Infine, per il quinto anno, le librerie cittadine praticheranno sconti del 10% su manuali, guide o libri di lettura affini ai temi di Verdeterra; “Alphabeta” di corso Dante 109 proporrà il 21 maggio la conversazione con Paola Grassi e Matilde Picollo su “L’albero nell’arte”.
Per altre informazioni sulla rassegna, che nella sezione autunnale proporrà tra l’altro incontri con gli scrittori Paola Mastrocola, Piero Bianucci e Elena Accati: www.comunica-asti.it; www.comune.asti.it
Asti, 5 maggio 2008 (l.n.)
INIZIA CON SUCCESSO IL VIAGGIO DI VERDETERRA TRA GLI ALBERI SECOLARI
Oltre 200 persone all’inaugurazione sotto il vecchio platano della Way-Assauto
Tutto esaurito alla visita nel giardino del castello di San Martino Alfieri
Oltre duecento persone hanno reso omaggio al vecchio platano del circolo della Way-Assauto, sabato scorso, in coincidenza con l’inaugurazione della quinta edizione di Verdeterra. Nonostante l’età (vanta più di 200 anni di vita), la pianta ultrasecolare è in buona salute: lo ha confermato Renzo Morolla, comandante della Forestale di Torino e, per l’occasione, testimonial dell’albero.
Morolla ha ribadito che l’esemplare (alto oltre venti metri e con una circonferenza a petto d’uomo di poco inferiore ai 4 metri) ha le carte in regole per essere dichiarato “albero monumentale”, facendo già oggi parte della rete dei grandi platani piemontesi messi a dimora tra la fine del 1700 e il 1800 a Racconigi, Santena e Alessandria.
L’assessore all’Ambiente del Comune, Diego Zavattaro, ha insistito sul particolare fascino della pianta: “Chissà quante cose ha visto in questi 200 anni, a partire dalle migliaia di lavoratori Way-Assauto che sono passati sotto le sue fronde, e quante ne racconterebbe se potesse parlare”.
E’ poi seguito il “Concerto per un albero” affidato alle fisarmoniche della Fisorchestra “Iris”, primo gruppo chiamato dal Circolo Filarmonico Astigiano ad animare Verdeterra. Molti applausi per la formazione di Grugliasco, mentre è andata a ruba la tisana “Armonie in rosso” offerta dall’erboristeria Eubiotica San Paolo e preparata dalla Pro Loco di Castiglione: oltre 20 i litri serviti.
Ieri l’omaggio agli alberi storici è proseguito con la prima delle visite guidate da Marco Devecchi (Osservatorio del paesaggio): tutto esaurito per il giardino del castello di San Martino Alfieri progettato nel 1815 dal celebre architetto francese Xavier Kurten. Al centro dell’attenzione, tra rose rampicanti, cedri del Libano e ulivi, un’enome quercia di oltre 300 anni non lontana dalla quale i partecipanti insieme a Donatella Gnetti, direttore della Biblioteca Astense, si sono scambiati titoli di libri e consigli per una buona lettura in giardino.
Questa settimana si inaugura il Giardino delle Aromatiche
poi il “Concerto per un albero” al Parco della Resistenza
e la passeggiata dentro al paesaggio di Castelnuovo Don Bosco
Tre giorni pieni, questa settimana, per Verdeterra, ideata dall’Associazione culturale Comunica e promossa da Comune di Asti e Provincia (Assessorati all’Ambiente), Ente Parchi Astigiani, Coldiretti, Asp, Fondazione CRT, Biblioteca Astense.
Venerdì 16 maggio, alle 11 nella riserva naturale speciale della Val Sarmassa, l’Ente Parchi Astigiani inaugurerà il Giardino delle Aromatiche. La creazione dello scrigno verde, situato nel comune di Vinchio, è ispirata all’attività di un anziano raccoglitore di erbe della zona, il nicese Giovanni Giolito, versione astigiana del francese Elzéard Bouffier raccontato da Jean Giono nel libro “L’uomo che piantava gli alberi”.
Il giardino, a misura di disabile (nel realizzarlo si è tenuto conto dei suggerimenti dell’Apri e dell’Unione ciechi e ipovedenti) racchiude una trentina di erbe spontanee tipiche dell’Astigiano: malva, iperico, artemisia, menta, melissa, tanaceto, santoreggia, achillea, saponaria, tarassaco, timo e molte altre. Un esempio concreto di biodiversità voluto soprattutto a scopo didattico.
All’inaugurazione, aperta a tutti, assisteranno gli alunni della 1A e 2° della scuola media “Carretto” di Montegrosso. Interverranno Gianfranco Miroglio e Francesco Ravetti (Ente Parchi), Laura Nosenzo (coordinatrice del progetto), Fabio Viarengo e gli operatori della Cooperativi CSPS che si sono rispettivamente occupati della raccolta delle erbe e della realizzazione del giardino.
Sabato 17 maggio, alle 17, secondo appuntamento di “Concerto per un albero”: la Compagnia di musicant, diretta da Sergio Paolo Demartini, renderà omaggio alla paulownia e ai ginkgo biloba ultrasecolari dei giardini pubblici di corso alla Vittoria (Parco della Resistenza). Testimonial degli alberi (risalgono all’impianto originale del giardino, datato 1875) sarà Gianfranco Miroglio, presidente dell’Ente Parchi, che da bambino, in questo giardino, ha imparato a riconoscere le piante e il succedersi delle stagioni. Completeranno il pomeriggio, a ingresso libero, la distribuzione della tisana “Elisir dei centenari” (offerta dall’erboristeria Messer Pungitopo e servita dalla Pro Loco del Palucco in collaborazione con il Bar Caribe Drink) e il mercatino del vaso e dell’oblò dipinto della scuola primaria Ferraris.
Infine domenica 18 maggio, alle 16, passeggiata a Castelnuovo Don Bosco sul crinale dei Becchi – frazione Morialdo. Quattro ospiti racconteranno, dal loro diverso punto di vista professionale, il paesaggio al centro della camminata: Ottavio Coffano, pittore e scenografo, Marco Devecchi, agronomo e presidente dell’Osservatorio del paesaggio, Giorgio Ferrero, presidente regionale Coldiretti, Giorgio Musso, vicesindaco di Castelnuovo.
Seguirà una degustazione con due prodotti tipici del territorio: il miele dell’Apicoltura Bechis e i formaggi dell’azienda agricola “Glauco Luigi”. Collabora il Comune di Castelnuovo.
La partecipazione è limitata a 50 persone: obbligatorio prenotarsi allo 0141.399530/329.9866535. Il trasporto, gratuito, avverrà con il bus dell’Asp da piazza Alfieri.
Info: www.comune.asti.it; www.comunica-asti.ti
Asti, 12 maggio 2008 (l.n.)
TRENTOTTO PIANTE “BIODIVERSE” ABITANO IL GIARDINO DELLE AROMATICHE
Inaugurato ieri dall’Ente Parchi nella riserva naturale speciale della Val Sarmassa
Accessibile ai disabili, avrà soprattutto scopi didattici
All’ingresso il tanaceto, la lavanda, la celidonia, la camomilla con ruta, timo e finocchio selvatico; al centro una grande aiuola con la rosa canina: benvenuti nel Giardino delle Aromatiche della riserva naturale speciale della Val Sarmassa.
Il piccolo scrigno verde, voluto dall’Ente Parchi Astigiani e fiancheggiato da vigneti e boschi, è stato inaugurato ieri nell’ambito di Verdeterra: lo compongono 38 erbe aromatiche, riconoscibili da una targhetta che riporta il loro nome scientifico e comune. Nella bacheca all’ingresso del giardino una mappa con la collocazione delle singole piante, raccolte dal naturalista e botanico Fabio Viarengo e curate dagli operatori della Cooperativa Csps.
Molte delle erbe spontanee presenti sono le stesse che in passato raccoglievano settimini e contadini della zona: iperico, fumaria, polmonaria, melissa, verbena, celidonia sono ancora frequenti, mentre altre, come l’assenzio e il cardo mariano, sono ormai scomparse o divenute rare (stramonio, camomilla, malva) a causa delle piogge acide, degli erbicidi usati per la coltivazioni e della variazioni climatiche.
“Ecco perché – ha spiegato Gianfranco Miroglio, presidente dell’Ente Parchi – questo giardino si propone come un piccolo laboratorio all’aperto dedicato alla biodiversità”. Alcune erbe, come la lavanda, non fanno parte delle erbe spontanee dell’Astigiano, ma trovano comunque asilo perché sono significative come piante aromatiche e officinali.
Il giardino, che rientrerà nei progetti dell’Ente Parchi dedicati all’educazione ambientale, avrà uno scopo essenzialmente didattico. Non a caso all’inaugurazione hanno partecipato le classi delle scuole medie di Montegrosso (1A e 2A) e Mombercelli (1A e 1B), che nei mesi scorsi hanno seguito la trasformazione del sito: da terreno incolto, messo a disposizione dell’Ente Parchi da Rosetta Ratti, a giardino accessibile anche ai disabili visivi e motori (presente, ieri, il presidente dell’Unione ciechi e ipovedenti Adriano Capitolo).
Il valore ambientale dell’area è sottolineato anche da una palizzata realizzata dalla “Csps” con i legni frutto di un intervento di pulizia del bosco. Non lontano dal giardino c’è una seconda area attrezzata tra il verde, ceduta in comodato d’uso da Laurana Lajolo per essere utilizzata come laboratorio didattico.
Il progetto del giardino, salutato con favore dal sindaco di Vinchio Andrea Lajolo e coodinato dalla giornalista ambientalista Laura Nosenzo, si è ispirato all’attività dell’anziano raccoglitore nicese Giovanni Giolito, che fin da bambino ha frequentato la Val Sarmassa per poi, nell’età adulta, mettere a dimora circa 25 mila piantine di querce e aceri in varie zone del Sud Astigiano.
Asti, 17 maggio 2008 (l.n.)
VERDETERRA ESPLORA IL BOSCO DI NOTTE, POI PASSEGGIA TRA CICOGNE E CICALE
In settimana anche il “Concerto per un albero” sotto il platano di Palazzo Alfieri
tra “Le quattro stagioni” di Vivaldi e le musiche di Piazzolla
Terza settimana di Verdeterra, la più intensa di tutto il programma, che da mercoledì 21 maggio a domenica 25 riserverà agli appassionati della natura quattro appuntamenti.
Al centro, ancora una volta, le piante secolari come memoria del territorio: alla paulownia e i ginkgo biloba del Parco della Resistenza è stato dedicato il concerto di sabato scorso della Compagnia di musicant. Molti gli applausi, anche come ringraziamento al direttore Sergio Paolo Demartini per aver appositamente composto alcuni brani in omaggio agli alberi secolari degli storici giardini pubblici (1875). Successo per la “tisana dei centenari”, offerta dall’erboristeria Messer Pungitopo: la Pro Loco del Palucco ne ha servito 14 litri. Bene anche il mercatino del vaso e dell’oblò dipinto dei bambini della scuola Ferraris: il ricavato della vendita andrà a sostenere progetti ambientali. Ieri la pioggia ha invece fermato la passeggiata a Castelnuovo Don Bosco (potrebbe essere recuperata più avanti).
Questo il programma dal 21 al 25 maggio della rassegna, promossa da Comune di Asti e Provincia (Assessorati all’Ambiente), Ente Parchi Astigiani, Coldiretti, Asp, Fondazione CRT, Biblioteca Astense e ideata dall’Associazione culturale Comunica.
Mercoledì 21 maggio. “L’albero nell’arte” è il titolo dell’incontro promosso e ospitato dalla libreria Alphabeta (corso Dante 109) per mercoledì 21 maggio alle 18,30 (ingresso libero).
Il viaggio nella scultura e nella pittura sarà condotto da Paola Grassi e Matilde Picollo, docenti all’Istituto d’arte “B. Alfieri”. Attraverso una proiezione di diapositive, racconteranno i vari significati (simbolico, romantico, ecc.) assunti dall’albero nella storia dell’arte: saranno presi in esame anche mosaici e tappeti. Non mancheranno immagini su opere riguardanti il territorio astigiano.
Con questo appuntamento Alphabeta, che nelle ultime quattro edizioni di Verdeterra ha proposto momenti di approfondimenti culturali, punta sull’arte dopo aver indagato il rapporto tra uomo e alberi nella letteratura.
Venerdì 23 maggio. Suggestione e incanto del bosco di notte: è il filo conduttore della passeggiata nella riserva naturale speciale di Valleandona, Valle Botto e Valle Grande fissata per le 21 di venerdì 23 maggio. La camminata, condotta dai guardiaparco dell’Ente Parchi Astigiani, partirà da Serra Cappellaio e toccherà due affioramenti fossiliferi per poi costeggiare la valle del rio Cipollina. Lungo il percorso, di circa un chilometro, si terranno quattro soste, caratterizzata ognuna dall’interpretazione di brani tratti da “Il canto degli alberi” di Hermann Hesse affidata all’attore Renzo Moretto. I volontari del Gruppo di protezione civile “Città di Asti” garantiranno la vigilanza lungo il tragitto.
Al termine osservazione stellare con l’Associazione Beta Andromedae e “tisana della buonanotte” offerta dall’erboristeria Il Giardino della vita e servita dalla Cooperativa La Pervinca. La partecipazione è limitata a 60 persone, che dovranno obbligatoriamente prenotarsi allo 0141.399530/329.9866535. Ritrovo alle 21 nella piazzetta di Valleandona.
Sabato 24 maggio. Ultimo “Concerto per un albero” sotto le piante secolari di Asti: sabato 24 maggio, alle 17, toccherà al platano di Palazzo Alfieri. La pianta messa a dimora nel 1849, nel centenario della nascita del Poeta, ha ormai 159 anni. Sotto le sue fronde l’Orchestra Pressando di Alba eseguirà “Le stagioni dell’albero”, con musiche di Vivaldi e Piazzola.
Prima del concerto, organizzato dal Circolo Filarmonico Astigiano, interverrà come testimonial dell’albero Guido Davico Bonino, scrittore e presidente del Centro Studi Alfieriani. Durante il pomeriggio i bambini della scuola Ferraris allestiranno il mercatino del tessuto dipinto, mentre l’erboristeria Econatura, supportata dalla Pro Loco di Variglie e dalla Caffetteria Roero, offrirà la tisana del pomeriggio “Aroma di limone”. Ingresso libero.
Domenica 25 maggio. Per il secondo anno consecutivo, Verdeterra andrà fuori provincia a studiare realtà botaniche particolarmente significative del panorama piemontese. Sotto il titolo di “Tra cicogne e cicale”, domenica 25 maggio si partirà alla scoperta del parco del castello di Racconigi che racchiude decine di alberi ultrasecolari (gli imponenti platani risalgono alla fine del Settecento), oltre a angoli di particolare suggestione, come il giardino di Josephine, il lago ottocentesco e i navigli. La passeggiata, condotta da Marco Devecchi (Osservatorio del paesaggio), toccherà viali ombrosi, serre e la singolare “dacia russa”, la piccola biblioteca del parco situata in mezzo agli ippocastani.
La giornata di Verdeterra a Racconigi (partenza in pullman, alle 9,30, da piazza Alfieri) comprenderà anche la visita guidata al castello. Partecipazione limitata a 42 persone (quota pro capite 16 euro): obbligatorio prenotarsi allo 0141.399530/329.9866535.
Asti, 19 maggio 2008 (l.n.)
SOSPESA LA PASSEGGIATA NOTTURNA A VALLEANDONA:
BOSCO IMPRATICABILE A CAUSA DELLE PIOGGE
La camminata sarà recuperata a settembre nella sezione autunnale di Verdeterra
Modifiche anche per il concerto di sabato 24 maggio nel giardino di Palazzo Alfieri
A causa del maltempo, gli appuntamenti di questa settimana di Verdeterra subiranno alcune modifiche.
La passeggiata notturna nella riserva di Valleandona, Valle Botto e Valle Grande, fissata per domani alle 21, sarà sospesa: anche in caso di cessazione delle piogge, non sussistono le condizioni di sicurezza per muoversi nel bosco.
La camminata sarà recuperata (così come la passeggiata di Castelnuovo Don Bosco annullata domenica scorsa) nel mese di settembre, nell’ambito della sezione autunnale di Verdeterra.
Il “Concerto per un albero”, in programma per sabato 24 maggio, avrà il seguente svolgimento: alle 17, anche in caso di pioggia, Guido Davico Bonino, scrittore e presidente del Centro Studi Alfieriani, interverrà come testimonial dell’albero nel Giardino di Palazzo Alfieri per rendere omaggio al platano ultrasecolare.
A seguire il concerto dell’Orchestra Pressenda di Alba: in caso di maltempo sarà trasferito al Diavolo Rosso di piazza San Martino. Negli stessi spazi, dopo la musica, sarà servita la tisana “Aroma di limone” offerta dall’erboristeria Econatura, supportata dalla Pro Loco di Variglie e dalla Caffetteria Roero.
I bambini della scuola Ferraris metteranno in vendita vasi, oblò e tessuti dipinti. Ingresso libero.
Una decisione sull’uscita di domenica 25 maggio al castello e parco di Racconigi sarà presa nella giornata di sabato.
Asti, 22 maggio 2008 (l.n.)
ULTIMA SETTIMANA DI VERDETERRA:
PASSEGGIATE A ROCCHETTA TANARO PER STUDIARE LE CORTECCE DEGLI ALBERI
E TRA LE 500 PIANTE DI ROSE DEL GIARDINO “LA SORPRESA” (CASTELL’ALFERO)
Per gli appassionati della fotografia lezione nel bosco di Franco Rabino
Lo studio sulle cortecce degli alberi, nel parco naturale regionale di Rocchetta Tanaro, e la visita guidata al prestigioso Roseto La Sorpresa di Castell’Alfero chiuderanno nel fine settimana la sezione primaverile di Verdeterra.
Disturbata dalla pioggia, (la scorsa settimana sono state annullate la passeggiata notturna a Valleandona e la trasferta al parco del castello di Racconigi, che saranno probabilmente recuperate a settembre), la rassegna dà appuntamento, sabato 31 maggio, a Rocchetta Tanaro. Alle 9 si svolgerà per i bambini il laboratorio all’aperto di disegno dal vero (informazioni al 329.9866535), mentre alle 16 prenderà il via la camminata per imparare a riconoscere gli alberi dalla corteccia. Sotto al titolo “Le impronte digitali degli alberi” i guardiaparco dell’Ente Parchi Astigiani racconteranno l’habitat dei diversi esemplari che convivono nel bosco, mentre chi vorrà potrà imparare a fotografare le piante sotto la guida di Franco Rabino, autore l’anno scorso a Verdeterra della suggestiva mostra “Skin – La pelle degli alberi”.
La partecipazione, limitata a 50 persone, è libera e rivolta sia ai bambini che agli adulti.
E’ obbligatorio prenotare allo 0141.399530/329.9866535. Al termine della camminata merenda sinoira offerta dall’ostello Pacha Mama (Madre Terra, interno al parco).
Domenica 1° giugno Verdeterra (ideata dall’Associazione culturale Comunica, è promossa dagli Assessorati all’Ambiente di Comune e Provincia, Ente Parchi Astigiani, Coldiretti, Asp, Fondazione CRT, Biblioteca Astense) approderà al giardino delle rose antiche di Piero Amerio, in regione Serra Perno di Castell’Alfero. Il suo nome, La Sorpresa, è collegato alla vecchia casa di campagna dell’Ottocento con un giardino, compreso in un bosco, in cui per trent’anni il suo proprietario, docente universitario con la passione del verde, ha raccolto una collezione di rose botaniche e antiche che è oggi una delle più complete esistenti in Italia.
Il giardino, che si estende per circa 14 mila metri quadrati sul fianco della collina fino a fondo valle, ospita circa cinquecento piante di rose ed è circondato, tutt’intorno, da bagolari, faggi, aceri e lecci importati dalla Toscana e perfettamente integrati.
Per gentile concessione di Amerio, la visita guidata, in un primo tempo limitata a 40 persone, sarà allargata a 60 partecipanti, per consentire l’accesso anche a chi è in lista d’attesa. Faranno da “ciceroni” tra il verde lo stesso Amerio e Marco Devecchi (Osservatorio del paesaggio). L’appuntamento è per le 15 al cancello del Roseto, in frazione Serra Perno 52.
La prenotazione è obbligatoria (info: 0141.399539/329.9866535).
Guido Davico Bonino incanta il pubblico sotto il platano di Alfieri
Vivaldi e Piazzolla chiudono il terzo appuntamento di “Concerto per un albero”
Anche la pioggia si è fermata, sabato pomeriggio nel giardino di Palazzo Alfieri, per ascoltare la lezione sugli alberi nella letteratura di Guido Davico Bonino, per l’occasione testimonial del platano ultracentenario “di Vittorio Alfieri”.
Il racconto dell’ospite (tra il pubblico anche l’assessore all’Ambiente del Comune Diego Zavattaro) è partito dai classici e dall’attenzione riservata agli alberi nelle loro opere: dal pruno di Dante (12° Canto dell’Inferno) alla “selva di quercia nera come il peccato” descritta dal Boccaccio nel Decameron, mentre il nome della donna amata da Petrarca, Laura, riconduce all’alloro, simbolo di gloria poetica. E poi Tasso (abete, olmo, salice), Foscolo (cipresso), Leopardi (melograno), D’Annunzio (gelso), per finire con i boschi di Guido Gozzano.
E Alfieri? “Lui, mostruoso narciso parlava della natura in relazione ai suoi stati d’animo” ha ironizzato Davico Bonino, che ha poi letto alcuni versi del Poeta. Non è mancato un pensiero al platano del giardino: “Oggi mia moglie, che ha la passione per le piante – ha raccontato il presidente della Fondazione del Centro Studi Alfieriani – mi ha detto: 159 anni sono un bel traguardo, ma stiano tranquilli gli astigiani: un platano può vivere fino a 500 anni”.
A seguire, al Diavolo Rosso, terzo e ultimo appuntamento di “Concerto per un albero” con l’Orchestra Pressenda di Alba. Le musiche di Vivaldi (da “Le quattro stagioni”) e di Piazzolla (“Inverno porteno”), applaudite da 130 persone, hanno regalato forti suggestioni, “costringendo” al bis la formazione diretta dal maestro Paolo Paglia.
Chiusura con la tisana “Aroma di limone” offerta dall’erboristeria Econatura e servita (circa 12 litri) dalla Pro Loco di Variglie. I bambini della Ferraris hanno fatto buone vendite con le magliette dipinte raffiguranti alberi nelle varie stagioni.
Asti, 26 maggio 2008 (l.n.)
VERDETERRA INSEGNA AI BAMBINI AD AMARE GLI ALBERI STORICI
Oltre trecento alunni coinvolti da “C’è un malato in giardino”
lezione animata dedicata all’albero ultrasecolare (159 anni) di Palazzo Alfieri
Si concludono questa settimana le lezioni, sotto il platano ultasecolare di Palazzo Alfieri, che “Verdeterra” riserva agli alunni delle scuole elementari e medie cittadine.
Oltre trecento gli scolari che, dall’inizio del mese, partecipano all’iniziativa “C’è un malato in giardino”: insieme all’animatore della Cooperativa Vedogiovane, Mauro Stringat, i ragazzini imparano perché si ammalano le piante, come guariscono e che cosa si deve fare per aver cura di loro. Attraverso alcuni giochi in giardino, gli scolari partecipano attivamente alla lezione: devono per esempio individuare che cosa fa bene a un albero (sole, pioggia) e che cosa lo danneggia (smog, deforestazione). Inoltre approfondiscono le ragioni degli “acciacchi” del vecchio platano (159 anni) di Palazzo Alfieri.
“L’iniziativa – indica l’assessore all’Ambiente del Comune, Diego Zavattaro – vuole sviluppare nei bambini l’attenzione e il rispetto verso le piante, soprattutto quelle monumentali, invitandoli a riflettere sulla loro importanza sotto il profilo ambientale e anche in relazione alla storia della città”.
Intanto Verdeterra (ideata dall’Associazione culturale Comunica, è promossa dagli Assessorati all’Ambiente di Comune e Provincia, Ente Parchi Astigiani, Coldiretti, Asp, Fondazione CRT, Biblioteca Astense) ieri ha fatto tappa nel roseto “La Sorpresa” di Castell’Alfero riconosciuto dalla Regione tra i giardini storici italiani. Il proprietario Piero Amerio, psichiatra con la passione del verde, ha tratteggiato la storia del giardino, in cui convivono rose botaniche, antiche e moderne: “In questo luogo – ha spiegato – si ritrova il 90% delle rose attualmente esistenti”. Poi la visita guidata, affidata allo stesso Amerio e a Marco Devecchi, presidente dell’Osservatorio del paesaggio.
Asti, 1° giugno 2008 (l.n.)