
Comunicati Stampa
SI PRESENTA “UNIVERSI FEMMINILI”:
QUATTRO APPUNTAMENTI SULLE PARI OPPORTUNITA’ PER PARLARE
DI AFFIDO CONDIVISO, MIGRANTI E DEI 30 ANNI DEL CONSULTORIO FAMILIARE
Conferenza stampa lunedì 22 gennaio: il 9 marzo il ministro Barbara Pollastrini ad Asti
Lunedì 22 gennaio, alle ore 11 in Municipio (Sala Giunta), sarà presentata la rassegna “Universi Femminili” dedicata al tema delle pari opportunità. In programma, dal 26 gennaio al 9 marzo, quattro appuntamenti per parlare di affido condiviso, del ricongiungimento familiare delle donne migranti ad Asti e dei 30 anni di attività del Consultorio cittadino.
A quest’ultimo appuntamento sarà presente, il 9 marzo, il ministro alle Pari Opportunità Barbara Pollastrini.
Alla conferenza stampa interverranno i rappresentanti dei vari soggetti promotori della rassegna: Comune di Asti - Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, Commissione Comunale alle Pari Opportunità, Asl 19 – Dipartimento Materno Infantile, Ial Piemonte, Confcooperative, Associazione culturale Comunica.
Asti, 18 gennaio 2007
(1 - UNIVERSI)

“UNIVERSI FEMMINILI” PER PARLARE DI PARI OPPORTUNITA’
Venerdì 26 gennaio primo appuntamento sull’affido condiviso
Poi toccherà al ricongiungimento familiare delle donne migranti
e ai 30 anni di attività del Consultorio familiare
E’ stata presentata questa mattina in Sala Giunta la rassegna “Universi Femminili”, ideata e organizzata nell’Anno Europeo delle Pari Opportunità.
Il Comune di Asti (Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Commissione alle Pari Opportunità) è capofila del progetto, che vede coinvolti vari soggetti: Consigliera di parità della Provincia di Asti, Dipartimento Materno – Infantile dell’Asl 19, Associazione culturale Comunica, Ial Piemonte, Confcooperative.
La manifestazione, sostenuta dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione, si compone di quattro appuntamenti.
Il primo, “Figli e nuove famiglie”, è dedicato alla nuova legge sull’affido condiviso e si terrà venerdì 26 gennaio, alle 21, in Municipio (ex Sala Consiliare). Ad approfondire la normativa ci saranno Cinzia Garoglio, avvocato, e Adriana Platone, assistente sociale. Terza relatrice Rossana Trifiletti, coautrice del libro “Madri sole e nuove famiglie” e docente di Sociologia della Famiglia e Politica Sociale all’Università di Firenze. La serata, rivolta in particolare ai genitori separati e agli operatori del settore, sarà aperta dai saluti di Maria Ferlisi, assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Comune, e della consigliera regionale Angela Motta. Modera Laura Nosenzo. Ingresso libero.
“Universi Femminili”, che ha il sostegno dell’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione, proseguirà a febbraio con due iniziative sul ricongiungimento familiare delle donne migranti ad Asti. Il 9 febbraio, alle 16,30 alla Confcooperative, donne di diverse nazionalità racconteranno come si sono preparate per il viaggio e come hanno raggiunto l’Italia dal loro Paese. Il 23 febbraio, alle 21 all’Auditorium del Centro Giovani, verrà presentato il video “Silva è partita”, quattro storie di donne albanesi, marocchine, peruviane e rumene sul loro processo di integrazione nell’Astigiano.
Infine il 9 marzo, alle 21 in Municipio (ex Sala Consiliare), si celebreranno i trent’anni di attività del Consultorio familiare con la presentazione della pubblicazione “Protagoniste le donne”, sostenuta dalla Banca d’Alba. Parteciperà il ministro alle Pari Opportunità Barbara Pollastrini.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
Asti, 22 gennaio 2007
(2 - UNIVERSI)

“UNIVERSI FEMMINILI” E L’AFFIDO CONDIVISO
Aperta in Municipio la rassegna dedicata alle pari opportunità
La serata sull’affido condiviso ha aperto, venerdì scorso in Municipio, la rassegna “Universi Femminili” dedicata ai temi delle pari opportunità.
La nuova normativa, approvata dal Parlamento un anno fa, prevede che “anche in caso di separazione dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi”. Un ottimo principio, che tuttavia trova molti ostacoli a essere applicato, come ha ricordato l’avvocato Cinzia Garoglio, perché spesso i genitori separati non sono in grado di raggiungere un accordo, facendo prevalere, nei loro rapporti, astio e desiderio di rivalsa.
A farne le spese è spesso il bambino, sul cui affidamento a uno o all’altro genitore, ha spiegato l’assistente sociale Adriana Platone, finisce per decidere il giudice.
La serata, introdotta dall’assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Maria Ferlisi e conclusa dalla consigliera regionale Angela Motta, ha fornito un approfondimento sulle nuove famiglie che in Italia hanno in carico figli minori (non solo madri sole, ma anche padri separati, donne e uomini migranti, persone dello stesso sesso che avviano un legame dopo aver sciolto quello precedente eterosessuale) grazie all’intervento di Rossana Trifiletti, docente di Sociologia della Famiglia e Politica Sociale all’Università di Firenze. Per la relatrice è stata anche l’occasione per presentare il libro “Madri sole e nuove famiglie” scritto nel 2006 con Franca Bimbi.
L’incontro, moderato da Laura Nosenzo, si è aperto con l’appello a diventare donatori dell’Admo per aiutare Michela Avedano, colpita da un tumore al midollo osseo e in attesa di trapianto.
“Universi Femminili”, sostenuto dalla Regione Piemonte nell’Anno Europeo delle pari opportunità e organizzato da un ampio cartello di enti e associazioni guidato dal Comune, proseguirà il 6 febbraio con la prima delle due iniziative dedicate al ricongiungimento familiare delle donne migranti ad Asti. L’appuntamento è per le 16,30 alla Confcooperative.
Asti, 29 gennaio 2007
(3 - UNIVERSI)

COME IMMAGINAVAMO ASTI PRIMA DI PARTIRE:
LE DONNE MIGRANTI SI RACCONTANO
Venerdì 9 febbraio conversazione alla Confcooperative
“Universi Femminili”, la rassegna sulle pari opportunità che si è aperta con una serata sull’ affido condiviso, dedicherà il mese di febbraio al tema del ricongiungimento familiare delle donne migranti nell’Astigiano.
La prima delle due iniziative è fissata per venerdì 9 febbraio, alle 16,30, alla Confcooperative di via Venti Settembre 126 (ingresso libero). Cinque donne di nazionalità differenti racconteranno come immaginavano Asti prima di partire, come si sono preparate per il viaggio e hanno raggiunto l’Italia dal loro Paese: Luminita Anghel (Romania), Silva Nikaj (Albania), Sonia Panova (Macedonia), Naydi Nachar (libanese), Colleen Elwell (Stati Uniti). In primo piano anche le differenti ragioni che le hanno spinte a emigrare (amore, lavoro, turismo, ecc.) e le comuni ansie per il futuro.
La conversazione, condotta da Laura Nosenzo, affronterà il tema dell’integrazione e dei piccoli e grandi problemi che la condizione di migrante porta con sé. Introduce Maria Ferlisi, assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune; partecipa Giulia Piantadosi di Confcooperative. Al termine degustazione di tè e pasticcini del mondo.
“Ci piacerebbe – dicono gli organizzatori – che questa iniziativa segnasse l’incontro tra le donne migranti e la città, in un clima aperto alla conoscenza e al confronto”.
“Universi Femminili” affronterà nuovamente il tema del ricongiungimento familiare dei migranti il 23 febbraio con il video “Silva è partita” proiettato, alle 21, all’Auditorium del Centro Giovani. La rassegna, sostenuta dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione, vede impegnati Comune di Asti (Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, Commissione alle Pari Opportunità), Consigliera di Parità della Provincia, Asl 19 – Dipartimento Materno Infantile, Associazione culturale Comunica, Ial Piemonte, Confcooperative, Banca d’Alba.
Asti, 5 febbraio 2007
(4 - UNIVERSI)

“SILVA E’ ARRIVATA”: IL 23 FEBBRAIO SI PRESENTA IL DOCUMENTARIO
SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DELLE DONNE MIGRANTI NELL’ASTIGIANO
Quattro storie diverse per raccontare quotidianità, sogni e sentimenti
L’Auditorium del Centro Giovani ospiterà venerdì 23 febbraio, alle 21, la proiezione del documentario “Silva è arrivata” dedicato al ricongiungimento familiare dei migranti e al processo di integrazione delle donne straniere dell’Astigiano (ingresso libero).
Si tratta del terzo appuntamento della rassegna “Universi Femminili” e il secondo incentrato sulla situazione delle migranti nella nostra provincia, che a livello piemontese registra la più alta concentrazione di stranieri in rapporto alla popolazione.
Gli autori sono tre astigiani: Laura Nosenzo, giornalista e presidente dell’Associazione culturale Comunica di Asti, Eugenio Carena e Luca Dematteis del Laboratorio 1613 di Nizza.
Il documentario presenta le storie di quattro donne di etnie differenti (un’albanese, una marocchina, una peruviana, una rumena), descrivendo la loro giornata quotidiana, divisa tra la famiglia, la casa, il lavoro, la scuola, e attraversata da sentimenti opposti, come la felicità per la famiglia ricomposta, la solitudine, la curiosità per la nuova realtà, la difficoltà nel parlare un’altra lingua, la nostalgia per il paese d’origine.
Le storie presentano situazioni individuali molto differenti, a dimostrazione delle diverse condizioni di partenza (chi lascia il proprio paese per lavoro, per amore o per problemi di salute), dell’accoglienza ricevuta all’arrivo e del livello di integrazione raggiunto.
Il ricongiungimento narrato non è solo quello tra uomo e donna, ma anche tra madre e figlia. C’è, tra le migranti che si raccontano, chi guarda all’Italia come a un’esperienza temporanea, e chi, continuando a fare lavori precari, sceglie un’altra patria pur di garantire un futuro ai figli.
La proiezione sarà introdotta dal saluto di Maria Ferlisi, assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Comune, e di Anna Oliva, presidente della Commissione alle Pari Opportunità dello stesso ente. Dopo la visione del documentario si confronteranno, oltre agli autori, Gloria Ruffa, consigliera di parità della Provincia, Mauro Ferro, direttore Ial Piemonte, Mario Sacco, presidente Confcooperative. Anche il pubblico potrà intervenire. Le conclusioni saranno affidate alla consigliera regionale Angela Motta. Conduce la giornalista Antonella Larocca.
“Universi Femminili”, sostenuta dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione, vede impegnati Comune di Asti, Consigliera di Parità della Provincia, Asl 19 – Dipartimento Materno Infantile, Associazione culturale Comunica, Ial Piemonte, Confcooperative, Banca d’Alba. L’ultimo appuntamento è fissato per il 9 marzo con la serata dedicata ai trent’anni del Consultorio pubblico di via Baracca alla quale non parteciperà, per impegni istituzionali, il ministro Barbara Pollastrini. Ha invece confermato la presenza l’assessore regionale alle Pari Opportunità Giuliana Manica.
Asti, 19 febbraio 2007
(5 - UNIVERSI)

PUBBLICO NUMEROSO AL CENTRO GIOVANI PER “SILVA E’ ARRIVATA”
Commuove il documentario sulle donne migranti che sarà presto diffuso in Piemonte
Pubblico numeroso, ieri sera all’Auditorium del Centro Giovani, alla proiezione del documentario “Silva è arrivata”: quattro storie di donne straniere per parlare di ricongiungimento familiare e di integrazione nell’Astigiano. Gli autori, Laura Nosenzo, Eugenio Carena e Luca Dematteis, hanno realizzato il video nell’ambito della rassegna “Universi femminili” dedicata al tema delle pari opportunità.
Il documentario, della durata di 52 minuti e riprodotto in 500 copie, sarà presto distribuito in Piemonte attraverso i partner di “Universi femminili”: Regione, Comune di Asti, Consigliera di parità della Provincia, Asl 19, Associazione culturale Comunica, Ial Piemonte, Confcooperative, Banca d’Alba.
In prima fila, nella serata condotta dalla giornalista Antonella Larocca, le protagoniste: hanno accettato di raccontare stati d’animo e vicende personali che hanno stupito e commosso il pubblico, formato da astigiani e migranti. Per loro e gli autori, a fine serata, un lungo applauso.
Olga, rumena, ha raggiunto dieci anni fa la figlia Luminita, ad Asti, a 70 anni. Ormai sola e malata, è passata dalle serate a teatro nel suo Paese alle giornate senza tempo nella campagna alle porte di Asti. Non ci sono donne connazionali della sua età: passa il tempo a casa a vedere la tv rumena o a cucinare piatti della sua patria, con sconfinata tristezza. Non sa che poche parole di italiano. Luminita, mediatrice culturale, e la figlia, ormai cittadine italiane a tutti gli effetti, si sono invece integrate: in questa famiglia tre donne rumene di generazioni differenti raccontano un’unica storia di migrazione, ma con risultati differenti.
Noura, casalinga marocchina, anni fa ha raggiunto il marito a Nizza ed è diventata mamma di due maschietti. Ogni giorno va a scuola per ottenere la licenza di scuola media e si batte perché, all’interno della comunità marocchina, le donne possano avere una maggiore libertà. Desidera integrarsi pienamente nella realtà che la ospita e sa che il primo passo è partire dalla scuola. Frequenta la media Carlo Alberto Dalla Chiesa quattro giorni alla settimana. Ha amiche italiane e marocchine. A Nizza si trova bene, qualche volta percepisce intorno a sé un po’ di diffidenza, ma questo non la turba. In futuro tornerà a vivere in Marocco con il marito, dando per scontato di doversi separare dai figli, quando saranno maggiorenni, che considerano l’Italia la loro patria.
Marilù, peruviana, ha patito la separazione dalla sua famiglia quando è dovuta emigrare per problemi economici. Per lungo tempo ha coltivato il senso di colpa del distacco dai figli e adesso che la famiglia si è ormai ricongiunta ad Asti, ne parla ancora con dolore. Se la inviti a disegnare il futuro, lei dirà che il futuro è, senza dubbio, in Italia, dove fa l’operatrice socio-sanitaria in una casa di riposo. Ma se in Perù ci fosse la stessa possibilità di lavoro che in Italia, allora Marilù non esiterebbe a rispondere che lei e la sua famiglia sarebbero pronti a rifare un’altra volta il viaggio e tornerebbero al di là del mare. Perché? “Ci sentiremmo più sicuri, perché là siamo tutti uguali”.
Silva, mediatrice culturale albanese, ha lasciato Durazzo nel 1997 per ricongiungersi con il marito. Poco dopo è nata Yoj. In Albania, dove potrebbe avere un lavoro sicuro e ben retribuito, torna una volta all’anno, in vacanza, e nonostante ad Asti continui ad avere incarichi a tempo determinato il suo futuro lo vede qui, soprattutto per Yoj: è disposta a convivere con la precarietà pur di farla crescere in Italia. La bimba è allegra e solare, parla indifferentemente l’italiano e l’albanese e ora che fa le elementari è la prima della classe in italiano.
Asti, 24 febbraio 2007
(6 - UNIVERSI)

TRENT’ANNI DI CONSULTORIO RIPERCORSI IN “PROTAGONISTE LE DONNE”
Presentazione della pubblicazione venerdì 9 marzo con l’assessore regionale Giuliana Manica
L’incontro chiude la rassegna “Universi Femminili” dedicata alle pari opportunità
La presentazione della pubblicazione “Protagoniste le donne”, dedicata ai 30 anni del Consultorio pubblico cittadino, chiuderà venerdì 9 marzo la rassegna “Universi Femminili”. L’appuntamento è per le 18 nell’ex sala consiliare del Municipio (ingresso libero): interverrà l’assessore regionale alle Pari Opportunità Giuliana Manica.
Fortemente voluta dalla consigliera di parità della Provincia di Asti, Gloria Ruffa, e promossa dall’Asl 19 e dall’Associazione culturale Comunica, la pubblicazione, di cui è autrice la giornalista Laura Nosenzo, traccia i 30 anni di attività del Consultorio di via Baracca: dall’inaugurazione della struttura, avvenuta il 6 marzo 1977 nei locali di via Natta, ai molteplici servizi oggi rivolti alla donna e alla coppia, ma anche al bambino e ai giovani. Dai 206 utenti del primo anno si è passati ai 3.863 del 2006.
Le interviste ai vari operatori (ginecologa, ostetrica, psicologa, assistente sanitaria, infermiera pediatrica, mediatrice culturale, ecc.) e responsabili della struttura evidenziano come la stessa si sia trasformata nel tempo per rispondere alle nuove esigenze dell’utenza: nato per le astigiane, il Consultorio serve oggi moltissime donne straniere. Un’attenzione particolare viene rivolta a problemi come la menopausa e la depressione post partum. I dati, inoltre, aiutano meglio a comprendere il tipo di utenza (età, titolo di studio, ecc.) e quali prestazioni (sanitarie, psicologiche, sociali) per la promozione alla salute vengono fornite. “Attraverso questa ricerca – indica Laura Nosenzo – emerge anche come le certificazioni per le interruzioni volontarie di gravidanza, che continuano a interessare soprattutto chi vive in condizioni disagiate, rappresentino una quota limitata rispetto al totale delle prestazioni complessivamente erogate”.
La presentazione di “Protagoniste le donne”, corredata dalle fotografie di Michela Pautasso e completata dalla nuova Carta dei servizi della rete consultoriale dell’Asl 19, sarà aperta venerdì dai saluti del sindaco Vittorio Voglino, Angelo Pescarmona, direttore amministrativo dell’Asl 19, Gloria Ruffa, consigliera di parità della Provincia. Oltre all’autrice, interverranno Gian Piero Vigna, che in qualità di sindaco inaugurò nel 1977 il Consultorio, l’assistente sociale Adriana Platone e l’attuale coordinatrice della struttura Patrizia Lenzi. Conclusioni di Maggiorino Barbero, direttore del Dipartimento Materno – Infantile dell’Asl 19, e dell’assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune Maria Ferlisi.
L’incontro, moderato da Laura Calosso, costituirà l’anteprima della “Notte Rosa” che, sotto l’egida dell’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Piemonte e con la collaborazione di vari enti e associazioni, inizierà alle 21.
Asti, 3 marzo 2007
(7 - UNIVERSI)

IERI IN MUNICIPIO AFFOLLATA PRESENTAZIONE DI “PROTAGONISTE LE DONNE”
Oltre duecento persone all’ultimo appuntamento di “Universi Femminili”:
in sala vecchi e nuovi amministratori e operatori del Consultorio cittadino
Nella stessa sala del Municipio in cui nel 1975 il Consiglio Comunale votò all’unanimità la delibera per la nascita del Consultorio pubblico, ieri sera si è tenuta la presentazione della pubblicazione “Protagoniste le donne” di Laura Nosenzo sui trent’anni di attività della struttura di via Baracca, inaugurata il 6 marzo 1977.
Un appuntamento, frequentato da oltre 200 persone, che ha fatto incontrare vecchi e nuovi amministratori e operatori: tra le presenze più significative quella di Maria Elvia Cavallotti, 90 anni, una tre ostetriche della prima équipe del Consultorio, Silvana Alfieri e Ildo Conti, presenti nella struttura dal 1978 e ancora oggi in servizio, e delle mediatrici culturali che da qualche anno supportano le utenti straniere: Sabina Darova (Albania), Luminita Anghel (Romania), Fatima Ait Kablit (Marocco). Applausi anche per Ida Pastrone, prima utente del Consultorio, e per Laurana Lajolo e Graziella Boat, rispettivamente assessore e consigliera comunale dell’Amministrazione Vigna, che deliberò la costituzione del centro socio-sanitario.
Nell’aprire i lavori il sindaco Vittoglio Voglino ha rimarcato l’importanza del Consultorio pubblico per la città (3.863 prestazioni nel 2006, 191 nel 1977) e la capacità dei suoi operatori di “ascoltare” e soddisfare le nuove esigenze espresse dal territorio. Passato, presente e futuro della struttura sono stati al centro degli interventi di Gian Piero Vigna (toccanti i ricordi sugli anni che videro l’apertura del Consultorio in via Natta, poi trasferito in via Baracca), Adriana Platone, assistente sociale, Patrizia Lenzi, coordinatrice della struttura e dell’autrice Laura Nosenzo. Altri contributi da parte dell’Asl (Maggiorino Barbero, direttore del Dipartimento Materno-Infantile, e Angelo Pescarmona, direttore amministrativo dell’azienda) e dalla Consigliera di parità della Provincia Gloria Ruffa.
Particolarmente significativi i dati sulle certificazioni volontarie di gravidanza, che confermano come questa attività – richiesta soprattutto dalle donne che vivono in condizioni disagiate - rappresenti una quota marginale delle prestazioni erogate dalla struttura; 285 le certificazioni nel 2006 e riguardanti l’intero territorio dell’Asl 19, oltre a una fetta di utenti provenienti da fuori provincia.
La presentazione di “Protagoniste le donne” ha chiuso il progetto “Universi Femminili”, voluto a livello locale da Comune (Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità; Commissione alle Pari Opportunità), Consigliera di parità della Provincia, Asl, Associazione culturale Comunica, Ial Piemonte, Confcooperative, Banca d’Alba e sostenuto dalla Regione Piemonte – Assessorato alle Pari Opportunità.
Proprio l’assessore regionale Giuliana Manica, presente all’incontro di ieri, ha illustrato le nuove iniziative dell’ente piemontese in occasione dell’Anno Europeo sulle Pari Opportunità: dal logo “Melting Box” alla “Fiera dei diritti e delle pari opportunità per tutti” che si terrà a ottobre a Torino, alle Notti Rosa (quella astigiana si è tenuta ieri). Nel sito della Regione (www.regione.piemonte.it) è inoltre disponibile l’elenco dettagliato degli eventi in programma per tutto il 2007.
Asti, 10 marzo 2007
(8 - UNIVERSI)