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COMUNICATI STAMPA                                                  
     


SI PRESENTA ALLA FONDAZIONE CR-AT IL PROGETTO “STILI DI VITA”


Incontri e uscite sul territorio degli studenti dell’Agrario Penna con personaggi particolari

 

Venerdì 9 febbraio, alle 11,30, sarà presentato alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti il progetto “Stili di vita”. Al centro le scelte personali e professionali di personaggi particolari (conosciuti e non) il cui operato fa bene anche agli altri e all’ambiente.
Oltre agli incontri sono previste tre uscite sul territorio astigiano alla scoperta di realtà agricole innovative.
L’iniziativa coinvolgerà dal 16 febbraio al 17 maggio 2007 studenti e docenti dell’Istituto Agrario “Penna” grazie alla collaborazione con Comune, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Fondazione Cr-At. L’ideazione e organizzazione è dell’Associazione culturale Comunica.
Interverranno alla conferenza stampa i presidenti Michele Maggiora (Fondazione Cr-At), Giorgio Ferrero (Coldiretti regionale), Gianfranco Miroglio (Ente Parchi Astigiani), l’assessore all’Ambiente e Agricoltura del Comune, Giovanni Pensabene, la dirigente scolastica dell’Agrario Patrizia Ferrero.

 

Asti, 6 febbraio 2007
( 1 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

L’INVENTORE DEL NOCCIOLIO PROTAGONISTA DOMANI A “STILI DI VITA”

All’Agrario Penna incontro con Bruno Arisio
e l’ex sindaco di Castellero Roberto Campia

 

Secondo appuntamento domani, martedì 20 febbraio, con la rassegna ”Stili di vita” in corso all’Istituto Agrario “Penna”. Alle 9,30 le classi 5A, 5B e 5C incontreranno Bruno Arisio, inventore del Nocciolio, l’olio di nocciola che da qualche anno appare durante la Sagra di Castellero.
Il produttore racconterà come alla fine degli Anni Novanta del Novecento, sulla base dei racconti degli anziani del paese e rispolverando il vecchio torchio del padre, riuscì a ottenere dalla spremitura a freddo della “Nocciola di Castellero d’Asti”, un olio dal colore giallo intenso, dal gusto leggermente dolce e dall’inconfondibile profumo: lo stesso alimento prodotto dalle famiglie di Castellero durante la seconda guerra mondiale, quando la mancanza di collegamenti con la Liguria e il doversi arrangiare con quello che si aveva a disposizione le indussero a trovare un’alternativa all’olio d’oliva.
Accanto ad Arisio ci sarà l’ex sindaco di Castellero Roberto Campia, che, negli stessi anni in cui s’inventava il Nocciolio, distribuì gratuitamente tremila piante di nocciolo per cercare di frenare il degrado dei terreni agricoli non più coltivati (molti giovani non avevano seguito lo stesso mestiere dei padri). L’iniziativa ebbe successo - gli alberelli attecchirono quasi tutti - e fu ripetuta negli anni successivi con un’altra fornitura di duemila esemplari.
Ben presto l’esempio del Comune venne seguito da alcune Unioni Collinari dell’Astigiano, che compresero come la coltivazione della nocciola potesse costituire, per tanti contadini, un’integrazione al reddito e, per l’ambiente, un modo concreto e efficace per aver cura del territorio e abbellire il paesaggio. 
Al termine dell’incontro, condotto dalla giornalista Laura Nosenzo, “Stili di vita”, ideata dall’associazione culturale Comunica e sostenuta da Fondazione Cr-At, Comune di Asti (Assessorato all’Ambiente e Agricoltura), Coldiretti e Ente Parchi Astigiani, proporrà a studenti e insegnanti una degustazione di Nocciolio, che in questi anni si è fatto apprezzare per essere molto nutritivo e energetico, per avere un alto potere antiossidante ed essere rafforzativo del sistema immunitario.

 

Asti, 19 febbraio 2007
( 2 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

GLI STUDENTI DELL’AGRARIO “PENNA” SOLIDARIZZANO
CON I CONTADINI SICILIANI IN SCIOPERO DELLA FAME

Intanto il progetto “Stili di vita” prosegue con la visita
a tre realtà agricole innovative dell’Astigiano

 

Chi non conosce il pomodoro di Pachino? Ma quanti sanno che, per effetto della globalizzazione, una parte della produzione è ormai da tempo spostata in Egitto, dove i contadini vengono sottopagati mentre quelli siciliani hanno sempre più difficoltà a vendere il raccolto? E così succede anche per altre produzioni orticole dell’isola. Per denunciare questa situazione, che sta impoverendo centinaia di famiglie siciliane, i contadini di Vittoria (Ragusa) hanno iniziato lo sciopero della fame: una storia, raccontata da Gianni Fabbris del Movimento Altragricoltura, che ha impressionato gli studenti dell’Agrario “Penna”.
L’incontro, che ha aperto il progetto “Stili di vita” e ha coinvolto le quattro classi delle terze, ha registrato un inedito fuori programma: gli studenti hanno telefonato ai contadini di Vittoria per esprimere solidarietà e  approfondire le prospettive della loro mobilitazione. Le questioni trattate da Fabbris, che nell’incontro con i ragazzi e i docenti è stato affiancato dall’assessore all’Ambiente e Agricoltura Giovanni Pensabene, continueranno a essere approfondite in classe e troveranno un momento di sintesi nello spazio messo a loro disposizione dal sito Internet di Altragricoltura.
Curiosità ha invece destato, nel secondo incontro di “Stili di vita”, la degustazione di Nocciolio, l’olio di nocciola il cui inventore Bruno Arisio si è confrontato con gli studenti delle quinte. Insieme a lui l’ex sindaco di Castellero, Roberto Campia, che dal 1999 ha promosso la coltivazione del nocciolo distribuendo gratuitamente migliaia di alberelli. L’esempio è stato successivamente seguito da alcune Comunità Collinari e dalla Provincia. Oggi nei territori di Castellero e dei comuni vicini le pianticelle complessivamente messe a dimora sono 14.341 e coprono una superficie di circa 36 ettari.
In questo mese “Stili di vita”, progetto ideato dall’Associazione culturale Comunica e sostenuto da Coldiretti (molto interesse ha destato la visita degli studenti al Consorzio Terre di Qualità al Mercato Ortofrutticolo), Comune, Ente Parchi Astigiani, Fondazione Cr-At e Istituto Penna, proseguirà con la visita a tre aziende agricole innovative: l’Agrilatteria di Valfenera (13 marzo), l’Agrimacelleria di San Damiano (20 marzo) e l’Agricantina di Castelnuovo Don Bosco (30 marzo).

 

Asti, 3 marzo 2007
(3 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

MARTEDI 13 MARZO “STILI DI VITA” PORTA GLI STUDENTI DELL’AGRARIO
ALLA SCOPERTA DELL’AGRILATTERIA DEL PIANALTO

Prima la visita guidata in azienda, poi l’approfondimento sulla filiera del latte con i tecnici Coldiretti

 

Approfondire la filiera del latte partendo da una realtà innovativa dell’Astigiano: l’Agrilatteria del Pianalto. Ovvero il latte dalla stalla al consumatore.
E’ la proposta del terzo incontro di “Stili di vita”, la rassegna su ambiente, agricoltura e biodiversità in corso all’Istituto Agrario “Penna” grazie alla collaborazione con Comune di Asti, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Associazione culturale Comunica e Fondazione Cr-At.
L’appuntamento, fissato per le 9,30 di martedì 13 marzo, coinvolgerà studenti e docenti della 5C.
L’Agrilatteria, nata nel 2005, è parte integrante dell’azienda agricola “Molino Giacomo” a Valfenera. La stalla, che funziona da oltre 35 anni, accoglie 170 capi, tra cui 80 mucche che forniscono ogni giorno dai 20 ai 25 quintali di latte: 700 litri sono trasformati in mozzarelle, yogurt, budini, burro e gelati, contraddistinti dal marchio “Agrilatteria del Pianalto”; il resto del prodotto fresco va invece alla “Abit” di Grugliasco (Torino) che copre la grande distribuzione.
Nata per servire gli abituali clienti del Pianalto che si rivolgevano all’azienda agricola, l’Agrilatteria, che impiega quattro addetti, accoglie ora anche consumatori del Torinese e dell’Astigiano, conquistati dalla possibilità di acquistare cibi genuini direttamente dal produttore.
La visita guidata dalla stalla al punto vendita, che durerà circa 45 minuti, sarà seguita da un incontro di approfondimento sulla filiera del latte all’Ufficio Coldiretti di Villanova: i ragazzi dell’Agrario si confronteranno con i rappresentanti dell’organizzazione Simonetta Marzano e Giancarlo Canta.  

 

Asti, 11 marzo 2007
(4 - STILI DI VITA)

 


   

COMUNICATO STAMPA

DOMANI “STILI DI VITA” PORTA GLI STUDENTI DELL’AGRARIO 
ALL’AGRIMACELLERIA DI CASCINA PIANA A SAN DAMIANO

Alla visita guidata in azienda seguirà l’approfondimento sulla filiera della carne con i tecnici Coldiretti

 

L’Agrimacelleria di Cascina Piana, a San Damiano, sarà meta domani, martedì 20 marzo alle 9, del secondo incontro sulle filiere produttive incluso in “Stili di vita”, la rassegna su ambiente, agricoltura e biodiversità in corso all’Istituto Agrario “Penna” grazie alla collaborazione con Comune di Asti, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Associazione culturale Comunica e Fondazione Cr-At.
In frazione San Grato la famiglia Pavarino alleva da tre generazioni bovini da carne: 190 i vitelli (razza piemontese e incroci) attualmente in stalla. Dal dicembre 1999 è aperto lo spaccio aziendale: nell’Agrimacelleria i consumatori possono acquistare carni bovine, suine e salumi, direttamente prodotti in azienda. Quest’ultima, a conduzione familiare e tra le aziende agricole innovative dell’Astigiano, è guidata da Giuseppe Pavarino, che è anche apicoltore, e si avvale del lavoro di due addetti.
L’Agrimacelleria, che rimane aperta alla vendita il venerdì, sabato e domenica mattina, rifornisce anche la mensa scolastica di San Damiano, ristoranti e agriturismi dell’Astigiano e del Torinese.
La visita in azienda, che coinvolgerà gli allievi della 5A del “Penna” e i loro insegnanti, sarà condotta da Mario Ceca, responsabile della Coldiretti per la zona di San Damiano. Con lui e Giuseppe Pavarino i ragazzi avranno modo di ricostruire la filiera della carne, presente per intero sul sito di San Grato.
Cascina Piana ha anche un’altra particolarità: è dotata di un’area attrezzata per i camperisti, chi compra la carne all’Agrimacelleria se la può cuocere e gustare direttamente sul posto. Una possibilità che, a partire dagli inizi del Duemila, hanno sfruttato in tanti: il registro delle presenze indica passaggi di turisti sia italiani (Nord e Centro Italia) che stranieri (Danimarca, Olanda, Svizzera, Germania, Francia).
L’incontro di domani segue a quello di una settimana all’Agrilatteria del Pianalto, nell’azienda “Molino Giacomo” di Valfenera, dove è stata ricostruita la filiera del latte. Quest’ultima rappresenta una realtà marginale per la provincia di Asti, ma non per questo da sottovalutare.
Molte aziende, situate prevalentemente nella Comunità Montana “Langa Astigiana – Valle Bormida”, hanno intrapreso l’attività di trasformazione del latte prodotto in azienda e sono in grado di proporsi direttamente al consumatore, oltre che alla piccola e media distribuzione locale, utilizzando al meglio le risorse del territorio e valorizzando l’ambiente e le tradizioni locali. Numerosi giovani si sono insediati in agricoltura in questi ultimi anni, scommettendo sulla filiera del latte e in particolare sulla produzione di formaggi di alta qualità, profondamente legati alla storia e alle tradizioni del territorio.
Oggi la maggior parte delle produzioni di qualità (DOP e IGP) è acquistabile direttamente in azienda, canale che costituisce una vera opportunità per la diversificazione del reddito delle aziende zootecniche insieme al valore aggiunto che deriva dalla valorizzazione e dal presidio delle zone montane a pascolo.
Nell’Astigiano la composizione del paniere di spesa per latte e derivati è la seguente: 49% latte, 22% yogurt, 17% formaggi, 12% dessert di latte. La composizione del prezzo del latte al dettaglio tiene conto del costo di filiera (75%) e di quello del latte (25%).
 
 
Asti, 19 marzo 2007
(5 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

DOMANI “STILI DI VITA” PORTA GLI STUDENTI DELL’AGRARIO 
ALL’AGRIMACELLERIA DI CASCINA PIANA A SAN DAMIANO

Alla visita guidata in azienda seguirà l’approfondimento sulla filiera della carne con i tecnici Coldiretti

 

L’Agrimacelleria di Cascina Piana, a San Damiano, sarà meta domani, martedì 20 marzo alle 9, del secondo incontro sulle filiere produttive incluso in “Stili di vita”, la rassegna su ambiente, agricoltura e biodiversità in corso all’Istituto Agrario “Penna” grazie alla collaborazione con Comune di Asti, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Associazione culturale Comunica e Fondazione Cr-At.
In frazione San Grato la famiglia Pavarino alleva da tre generazioni bovini da carne: 190 i vitelli (razza piemontese e incroci) attualmente in stalla. Dal dicembre 1999 è aperto lo spaccio aziendale: nell’Agrimacelleria i consumatori possono acquistare carni bovine, suine e salumi, direttamente prodotti in azienda. Quest’ultima, a conduzione familiare e tra le aziende agricole innovative dell’Astigiano, è guidata da Giuseppe Pavarino, che è anche apicoltore, e si avvale del lavoro di due addetti.
L’Agrimacelleria, che rimane aperta alla vendita il venerdì, sabato e domenica mattina, rifornisce anche la mensa scolastica di San Damiano, ristoranti e agriturismi dell’Astigiano e del Torinese.
La visita in azienda, che coinvolgerà gli allievi della 5A del “Penna” e i loro insegnanti, sarà condotta da Mario Ceca, responsabile della Coldiretti per la zona di San Damiano. Con lui e Giuseppe Pavarino i ragazzi avranno modo di ricostruire la filiera della carne, presente per intero sul sito di San Grato.
Cascina Piana ha anche un’altra particolarità: è dotata di un’area attrezzata per i camperisti, chi compra la carne all’Agrimacelleria se la può cuocere e gustare direttamente sul posto. Una possibilità che, a partire dagli inizi del Duemila, hanno sfruttato in tanti: il registro delle presenze indica passaggi di turisti sia italiani (Nord e Centro Italia) che stranieri (Danimarca, Olanda, Svizzera, Germania, Francia).
L’incontro di domani segue a quello di una settimana all’Agrilatteria del Pianalto, nell’azienda “Molino Giacomo” di Valfenera, dove è stata ricostruita la filiera del latte. Quest’ultima rappresenta una realtà marginale per la provincia di Asti, ma non per questo da sottovalutare.
Molte aziende, situate prevalentemente nella Comunità Montana “Langa Astigiana – Valle Bormida”, hanno intrapreso l’attività di trasformazione del latte prodotto in azienda e sono in grado di proporsi direttamente al consumatore, oltre che alla piccola e media distribuzione locale, utilizzando al meglio le risorse del territorio e valorizzando l’ambiente e le tradizioni locali. Numerosi giovani si sono insediati in agricoltura in questi ultimi anni, scommettendo sulla filiera del latte e in particolare sulla produzione di formaggi di alta qualità, profondamente legati alla storia e alle tradizioni del territorio.
Oggi la maggior parte delle produzioni di qualità (DOP e IGP) è acquistabile direttamente in azienda, canale che costituisce una vera opportunità per la diversificazione del reddito delle aziende zootecniche insieme al valore aggiunto che deriva dalla valorizzazione e dal presidio delle zone montane a pascolo.
Nell’Astigiano la composizione del paniere di spesa per latte e derivati è la seguente: 49% latte, 22% yogurt, 17% formaggi, 12% dessert di latte. La composizione del prezzo del latte al dettaglio tiene conto del costo di filiera (75%) e di quello del latte (25%).
 
 
Asti, 19 marzo 2007
(6 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

VENERDI 30 MARZO “STILI DI VITA” VA ALLA SCOPERTA  
DELL’AGRICANTINA DI CASTELNUOVO DON BOSCO

Con il direttore di “Terre dei Santi” sarà approfondita la filiera del vino

 

“Stili di vita” porterà venerdì 30 marzo gli studenti dell’Istituto Agrario “Penna” alla scoperta della cantina sociale Terre dei Santi di Castelnuovo Don Bosco: sarà la terza e ultima visita alle realtà agricole innovative dell’Astigiano segnalate dalla Coldiretti. Ad aprile la rassegna, nata dalla collaborazione tra “Penna”, Comune di Asti, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Associazione culturale Comunica e Fondazione Cr-At, riprenderà gli incontri con alcuni personaggi particolari che si sono distinti in azioni a favore dell’ambiente e del territorio. 
La visita di venerdì, rivolta agli studenti della 5B e ai loro insegnanti, sarà condotta dal direttore della cantina, Paolo Aiassa, che ricostruirà l’intera filiera del vino.
“Terre dei Santi” (o Agricantina) offre una possibilità particolare ai consumatori: acquistare vino anche in piccole quantità servendosi da soli ai distributori automatici. Sul diplay è possibile controllare quantità e prezzo.
I ragazzi approfondiranno la conoscenza degli oltre 25 vini diversi ottenuti dai vitigni autoctoni, quali Freisa, Malvasia di Schierano, Bonarda, Barbera, Nebbiolo, Cari, Cortese, e dai vitigni autorizzati, come lo Chardonnay. Il vino più tipico della zona, il Freisa, è ottenuto in una molteplicità di espressioni che vanno dal novello al dolce, al classico, allo Zaffo affinato in barrique. Secondo per quantità ma non per tipicità, il Malvasia di Castelnuovo don Bosco è in versione dolce, spumante e passito. La Barbera, che si fregia del premio Asti d'oro 1998, il Bonarda e l'Albugnano, invecchiato in botti di rovere sono altri tre vini che è possibile degustare alla “Terre dei Santi”, che nel 2004 ha adottato l’attuale denominazione dopo aver acquisito la cantina sociale di San Damiano.

 
Asti, 28 marzo 2007
(7 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

“STILI DI VITA” RIPRENDE DALLA VISITA ALLA COOPERATIVA CASCINA IL CORNALE  

Venerdì 20 aprile la 4B dell’Agrario “Penna” in trasferta a Magliano Alfieri 

 

“L’etica nel sacchetto della spesa” è il titolo dell’appuntamento che la rassegna Stili di vita riserverà venerdì 20 aprile alla 4B dell’Istituto Agrario “Penna”. Meta dell’incontro, condotto dalla giornalista Laura Nosenzo, sarà la Cooperativa Cascina Il Cornale di Magliano Alfieri, impegnata a promuovere l’agricoltura locale.
Nata nel 1997, questa realtà riunisce aziende agricole familiari di Piemonte e Liguria. Situata lungo la statale Asti-Alba, è dotata di un punto vendita, un punto ristoro e uno spazio appositamente dedicato all’Abbonamento Spesa. Proprio su questa particolare iniziativa si concentrerà l’attenzione di “Stili di vita”, che farà incontrare allievi e docenti con la presidente della Cooperativa Elena Rovera.
L’Abbonamento Spesa dà diritto a ricevere a casa quattro spese, una ogni settimana, di prodotti freschi di agricoltura locale provenienti dalle aziende associate al Cornale. La spesa comprende indicativamente quattro varietà di verdura e due di frutta, uova, latte, yogurt, formaggio, salumi, carni.
“Stili di vita”, nata dalla collaborazione tra “Penna”, Comune di Asti, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Associazione culturale Comunica e Fondazione Cr-At, porterà poi gli studenti a visitare il punto vendita della Cooperativa in cui sono presenti più di 500 prodotti freschi o lavorati, segnalati con cartellini che, oltre al prezzo di vendita al pubblico, riportano anche quello di acquisto presso il produttore.
Ultima tappa il punto ristoro, capace di accogliere una cinquantina di commensali e di servire loro piatti composti unicamente da verdura e frutta di stagione provenienti dalle aziende agricole della Cooperativa.
I prodotti di importazione (cacao, caffè, zucchero di canna) sono acquistati tramite il commercio equo e solidale. 

 

Asti, 16 aprile 2007
(8 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

“STILI DI VITA” SI CONCLUDE GIOVEDI’ 17 MAGGIO IN UN GIARDINO MOLTO SPECIALE
  

Incontro con Giuseppe Loretto nel suo scrigno verde (800 alberi) a Santa Caterina di Rocca d’Arazzo  
Poi con Gianfranco Miroglio si approfondirà il rapporto tra gli uomini e le piante

 

Con l’incontro “Il giardiniere del mondo”  si conclude giovedì 17 maggio “Stili di vita”, rassegna nata dalla collaborazione tra Istituto Agrario “Penna”, Comune di Asti, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Associazione culturale Comunica e Fondazione Cr-At.
I 23 allievi della 4A visiteranno, alle 9, il giardino di Casa Loretto situato in frazione Santa Caterina di Rocca d’Arazzo. Si tratta di un giardino singolare, che accoglie circa ottocento piante del luogo o provenienti da varie parti del mondo: da 50 anni convivono in armonia la sequoia californiana con la mela cotogna (un tempo serviva a segnare i confini delle proprietà), la mimosa dell’Uruguay con la “rosa delle muffa”, varietà profumatissima dall’intenso colore rosso. 
Protagonista dell’incontro, condotto dalla giornalista Laura Nosenzo, sarà Giuseppe Loretto, appassionato di palme (in giardino, riprodotte da lui stesso, ne ha decine di esemplari) e raccoglitore di semi e germogli.
Ai ragazzi dell’Agrario racconterà la storia del giardino, praticamente inesistente quando lui e la moglie Stella iniziarono ad abitare la casa di Santa Caterina nel 1947: allora, infatti, non c’erano che quattro alberi a regalare un po’ d’ ombra.
Ora, invece, c’è un piccolo parco che gli studenti studieranno passando accanto a noci, ulivi, gelsi e lunghe aiuole di bosso. La visita guidata con Giuseppe Loretto (anche i suoi hobby risentono dell’amore per gli alberi e la natura: è incisore su legno e crea sculture con i tralci delle viti) sarà seguita dalla conversazione “Paesaggi del vivere, paesaggi del sentimento” con Gianfranco Miroglio, presidente dell’Ente Parchi Astigiani, che approfondirà il rapporto tra gli uomini e le piante. L’Ente Parchi è stato anche protagonista del penultimo incontro di “Stili di vita” attraverso il guardiaparchi Francesco Ravetti, che ha condotto gli allievi della 1A e 2D del “Penna” alla scoperta della riserva naturale speciale della Val Sarmassa.

 

Asti, 13 maggio 2007
(9 - STILI DI VITA)

 


 

COMUNICATO STAMPA

DOPO OTTO INCONTRI SI E’ CONCLUSA “STILI DI VITA” :
 IL GIARDINO DEI SENSI SI ARRICCHISCE
DI NUOVE E ORIGINALI PIANTE  


Da febbraio a maggio coinvolti 234 studenti dell’Istituto Agrario Penna

 

Dopo due incontri in classe e cinque uscite sul territorio si è conclusa “Stili di vita”, rassegna su ambiente e biodiversità che da febbraio a maggio ha coinvolto 234 studenti dell’Istituto Agrario Penna.
L’iniziativa, frutto della collaborazione con Comune di Asti, Coldiretti, Ente Parchi Astigiani, Associazione culturale Comunica e Fondazione Cr-At, ha fornito ai ragazzi strumenti insoliti di studio e differenti modalità di avvicinamento alla realtà astigiana: nella visita nel giardino di Casa Loretto, a Santa Caterina di Rocca d’Arazzo, hanno per esempio studiato la capacità di piante non autoctone, come le palme e le sequoie, di adattarsi all’habitat locale; nelle uscite all’Agrilatteria di Valfenera, Agrimacelleria di San Damiano, Agricantina di Castelnuovo Don Bosco sono andati alla scoperta di realtà agricole innovative; attraverso la camminata nella riserva naturale speciale della Val Sarmassa hanno imparato con esempi concreti il valore della biodiversità nelle aree protette; degustando il Nocciolio (olio di nocciola) hanno meglio compreso il valore aggiunto che la tradizione, intesa come memoria del territorio, conferisce alla qualità dei prodotti.
“Sono solo alcuni esempi – sottolinea Patrizia Ferrero, dirigente scolastica del Penna – che indicano come le parole chiave di Stili di vita (etica, cultura e biodiversità) abbiano fornito agli allievi occasioni di riflessione e approfondimento: ci auguriamo di poter proseguire anche in futuro e con gli stessi partner di questa prima edizione”.
Il positivo rapporto che si è sviluppato tra gli studenti e i protagonisti degli incontri ha intanto portato a un primo significativo risultato: il coltivatore Giuseppe Loretto, che ha ospitato i ragazzi nel suo scrigno verde di circa 800 piante di tutto il mondo, ha donato al Giardino dei Sensi, interno all’Istituto Penna, due palme, altrettante sequoie e una siepe di bosso. 
Le essenze sono già state messe a dimora e danno una pennellata di originalità al giardino, rivolto in particolare ai disabili. 

 

Asti, 22 maggio 2007
(10 - STILI DI VITA)

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