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FAVOLE A DISTANZA
Laboratorio di scrittura creativa

 

Casa Circondariale di Asti, da giugno 2007 a giugno 2008
Ideazione e organizzazione: Comunica 
Condotto da Laura Nosenzo, giornalista e scrittrice
Promosso da Comunica, Casa Circondariale di Asti, Provincia di Asti (Assessorato alle Politiche Sociali)
Collaborano Biblioteca Astense, Associazione L’Arte del Sorriso - Vip Asti Onlus




Il laboratorio di scrittura creativa è realizzato nell’ambito del progetto “Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura” promosso dall’Istituto per il Libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani

I MOTIVI ISPIRATORI, GLI OBIETTIVI

Laboratorio di scrittura creativa per favorire il rapporto tra il detenuto straniero e i suoi figli in età minore (in particolare tra i 2 e i 10 anni) reso fragile dalla lontananza e dal trascorrere del tempo.
Molti dei reclusi nella Casa Circondariale di Asti conservano la famiglia nel proprio Paese d’origine e per l’intero periodo della detenzione (anche di diversi anni) non vedono né moglie né figli. Il rapporto a distanza viene mantenuto, attraverso la corrispondenza e il telefono, soprattutto con la moglie, su cui grava anche il compito di giustificare ai figli la prolungata assenza del padre.
La mancanza del capofamiglia si rivela come il doppio risultato dell’emigrazione e della detenzione. In particolare l’assenza della libertà costringe l’uomo a un legame discontinuo con i figli, proprio in un periodo delicato del vissuto di questi ultimi (infanzia e preadolescenza).
Favole a distanza si propone di rafforzare il rapporto tra padre e figli attraverso l’invio di fiabe e storie che i primi scrivono ai secondi con cadenza mensile.  

DESTINATARI

Il progetto è aperto ai reclusi di qualsiasi Paese, ma si rivolge in particolare a quelli di origine albanese e araba, più numerosi rispetto a quelli di altre nazionalità.
Possono aderire anche detenuti italiani.

MODALITA’

Dapprima si leggono libri di fiabe per approfondire la struttura narrativa delle stesse, studiare i personaggi e le situazioni narrate, nonché per favorire la creatività nei detenuti, facilitandoli nell’invenzione di favole e storie da inviare ai figli. I volumi sono forniti dalla Biblioteca Astense.
Poi si scrivono le storie, individualmente o in gruppo: nella stesura i detenuti stranieri lavorano insieme alle due mediatrici culturali Silva Nikaj (Albania) e Fatima Ait Kablit (Marocco).
Infine i testi vengono letti durante il laboratorio, discussi collettivamente, rielaborati fino alla versione definitiva, per essere spedita ai figli e anche per andare a comporre una raccolta di fiabe conservata nella biblioteca interna del carcere.
Attraverso letture animate, l’Associazione L’Arte del Sorriso - Vip Asti Onlus farà circolare le storie all’interno del carcere, in momenti di incontro appositamente organizzati fra i detenuti e i loro figli, e all’esterno, in iniziative rivolte ai bambini astigiani.

Info: comunicaposta@libero.it

Favole a distanza
Le prime favole