Laboratorio di scrittura creativa

Casa Circondariale di Asti, giugno 2007-giugno 2008

Obiettivo di “Favole a distanza”, rafforzare il rapporto tra padre e figli attraverso l’invio di fiabe e storie che i primi hanno scritto ai secondi con cadenza mensile. Molti reclusi della Casa Circondariale di Asti conservano la famiglia nella propria regione o Paese d’origine e per l’intero periodo della detenzione (anche di diversi anni) non vedono né moglie né figli. Il rapporto a distanza viene mantenuto, attraverso la corrispondenza e il telefono, soprattutto con la moglie, su cui grava anche il compito di giustificare ai figli la prolungata assenza del padre. La mancanza del capofamiglia si rivela come il doppio risultato dell’emigrazione e della detenzione. In particolare l’assenza della libertà costringe l’uomo a un legame discontinuo con i figli, proprio in un periodo delicato del vissuto di questi ultimi (infanzia e preadolescenza). Partendo da questa constatazione “Favole a distanza” ha coinvolto reclusi italiani e stranieri, che hanno creato favole per bambini tra i 2 e i 10 anni. Materiale prodotto: 36 favole raccolte in una pubblicazione interna all’istituto; cd per bambini “7 favole per 7 giorni”.

Ideazione e organizzazione: COMUNICA
Condotto da Laura Nosenzo, giornalista e scrittrice
Promosso insieme a Casa Circondariale di Asti, Provincia di Asti (Assessorato alle Politiche Sociali)
Collaborazione: Biblioteca Astense, Associazione L’Arte del Sorriso - Vip Asti Onlus (clown dal naso rosso)

Info: comunicaposta@libero.it